Navigazione

Accesso utente

CAPTCHA
Domanda per controllare che tu non sia un robot
3 + 13 =
Risolvi questa semplice operazione per dimostrare che sei umano. Es: 1+3, il risultato è 4.

San Martino

Cirie'
Romanico, con interventi successivi
Edificazione 
Antecedente all’XI secolo

Cenni storico-artistici

Tra le più importanti costruzioni romaniche del Canavese, dichiarata monumento nazionale il 5 aprile 1910, la chiesa già nel 1118 appare trai beni posseduti dall’Abbazia di San Solutore in Torino. Ma per la sua storia un punto sicuro di riferimento è in una pergamena del 1158. Nell’atto registrato, Carlo, il Vescovo di Torino, affida questa chiesa, con i vasti possedimenti collegati, alle cure dei Canonici Regolari di San Bernardo, impegnati in opere di soccorso e carità ai pellegrini. Indizi architettonici riportano l’ origine della chiesa al periodo precedente il 1000, anche al VII ed VIII secolo, mentre citazioni come “ San Martino di Liramo” o di “Spinairano” sottolineano la sua presenza sicura verso borghi già consistenti ed in espansione. Annessi erano un monastero poi andato distrutto e un cimitero usato fino alla realizzazione nel 1886 dell’attuale cimitero cittadino, in Via Corio. Nel 1500 la chiesa passa dal monastero di San Bernardo di Mongiove all’Abbazia di San Michele della Chiusa, oggi detta “ Sacra di San Michele”. Con il priore savoiardo don Guglielmo Paravise la vitalità della chiesa subisce nuovo impulso. Ma nel 1647 diventa nuova parrocchiale la Chiesa di San Giuseppe, costruzione votiva per scampato pericolo della peste. Dopo un secolo di abbandono e decadenza, nel 1727 furono avviati i primi radicali restauri, ripresi poi all’inizio del 1900, con interventi particolari ancora negli ultimi anni.

La chiesa presenta un ‘abside centrale, al termine della navata primitiva, con adiacenti il campanile a nord e dal lato opposto un’abside minore. Priva di facciata, che doveva essere rivolta a ovest verso la Pié di Liramo, durante i restauri del ‘700 ha visto un’apertura ad est, poi tamponata nei primi anni del’900 e sostituita dall’unica entrata sul lato a sud, verso la via Lanzo. Questo ha permesso il recupero ottimale dell’abside originale, che presenta ciottoli levigati di fiume, schegge di pietra e malta di calce, con lesene sormontate da archetti e inframmezzate da finestre strombate.
Stesse caratteristiche, ma in solo mattone, nell’abside minore, alzata a calotta dell’interno. Ancora nell’abside centrale, e sulle pareti sovrastanti che delimitano la chiesa, l’uso delle pietre a spina di pesce richiama il basamento del campanile. Sette cornici in cotto segnano i corrispondenti piani, con graduale passaggio dalle aperture da monofore, a bifore, a più slanciate trifore.
Entrando di lato, dalla navata laterale con volta a cassettoni, si accede alla parte primitiva centrale con volta arcuata. Recenti restauri hanno riportato in luce importanti frammenti di cicli di affreschi, di periodi diversi. Del XII- XIII sec. sono le decorazioni, sulla creazione e condanna, dell’arco trionfale che introduce al catino dove sono emersi un successivo ciclo cristologico, con evangelisti,e alcuni dei dodici apostoli, danneggiati nei precedenti restauri dell’edificio. Ben conservati invece gli affreschi dell’abside minore, con un Cristo pantocratore in un ciclo mariano, una deposizione, ma anche San Martino, Santo Stefano e altri santi. Innalzata di fianco al campanile, quindi frontale a chi entra è una cappella barocca, costruita nel 1784 per volontà dei parrocchiani. Desideravano infatti riporvi un’antica statua della Madonna della Consolata, molto venerata. Alla Vergine infatti, oltre che di San Martino, molti sono i richiami. Nella chiesa si possono ammirare varie espressioni di fede, storiche e artistiche: con affreschi romanici, gotici e quattrocenteschi, pietre tombali romane del I-II sec dopo Cristo, ex voto dal 1800 ai giorni nostri.

Bibliografia
- don Giuseppe Genero-Elena Ala, San Martino di Ciriè La chiesa millenaria, la parrocchia e il santo, Garbolino Editore, 2008

Affreschi 
XII-XV secolo
Altre opere d'arte 
Pietre tombali romane del I-II sec dopo Cristo, antica statua della Madonna della Consolata
Note particolari 

Nella chiesa sono conservati ex voto dal 1800 ai giorni nostri.

Il monumento in dettaglio 
Indirizzo 
Piazza San Martino 3, Ciriè
Gestione 
Parrocchia Santi Giovanni Battista e Martino