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San Grato

Nole
Di ispirazione manierista
Edificazione 
XVI secolo

La chiesa di San Grato, riportata al suo antico splendore con la campagna di restauri nell’anno 2018, mostra in un piccolo sacello un tesoro prezioso di storia locale e di teologia pasquale. Così come la vediamo oggi è il frutto di una serie di fasi costruttive che si sono stratificate. Il primo edificio sacro esistente nel luogo, infatti, sembra che si potesse identificare, come hanno rilevato i recenti scavi archeologici, con una chiesa absidata che si estendeva da est verso ovest, più grande dell’attuale e ricca di affreschi, di cui sono stati trovati alcuni frammenti. L’impianto esistente, invece, potrebbe essere il frutto di un intervento, da collocarsi verso la metà del XVI secolo, di demolizione e rifacimento della chiesa stessa.

Nel 1594 l’Arcivescovo di Torino, mons. Broglia, cita la cappella che allora si trovava fuori dalle mura del paese di Nole, indicandola “sub titulo sancti Grati”: doveva apparire chiusa solamente da un cancello e sprovvista di pavimentazione; ma due secoli dopo, a fine Settecento, il parroco don Corio descrive la cappella pressappoco come la vediamo oggi, riferendosi agli affreschi e alla struttura odierna. Era ancora un luogo isolato, e solamente a fine secolo furono costruite le prime abitazioni a ridosso della chiesetta: così, dopo alterne vicende di incuria e abbandono e seguenti lavori di riparazione, nel 1831 la cappella di san Grato fu riaperta al culto, mentre i documenti ci informano che i dipinti erano ormai coperti da strati d’intonaco superiori. Alla fine del XIX secolo, quindi, si incaricò il pittore Rovero di ridipingere l’interno dell’edificio e trovarono posto per più di un secolo le figure della Vergine, di san Bernardo da Mentone e di san Grato che giungono fino ai nostri giorni, così come gli Evangelisti sulla volta. Con i saggi stratigrafici, gli scavi archeologici e la scoperta delle pitture cinquecentesche nascoste, la Parrocchia insieme al Comune di Nole ha avviato nel 2017 lavori di restauro artistico e consolidamento della struttura, i quali hanno permesso di riportare alla luce l’intero ciclo pittorico cinquecentesco.

Entrando nella chiesa di san Grato si può quindi scorgere sulla parete di fondo l’affresco che funge da pala d’altare, raffigurante i due santi e la Vergine Maria con il Bambino. Ma sono le pareti laterali e la volta che offrono al visitatore la possibilità di ammirare preziosi affreschi, raffiguranti i quattro evangelisti (sulle vele della volta a crociera), la scena della Risurrezione del Cristo sulla parete ad Oriente e, sul lato opposto, un’Ostensione della Santa Sindone, secondo il modello di Chambery, con vescovi e dignitari della casa Savoia che mostrano il Sacro Lino.

Affreschi 
XVI-XIX secolo
Altre opere d'arte 
Tela di San Grato, opera del pittore Rovero.
Note particolari 

La chiesa contiene un ciclo di affreschi del XVI secolo di pregevole fattura e di grande importanza, in quanto raro esempio cinquecentesco di raffigurazione dell’Ostensione della Santa Sindone.

Il monumento in dettaglio 
Indirizzo 
Via Torino
Gestione 
Parrocchia di Nole