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Santa Croce

Lanzo Torinese
Gotico, barocco, neogotico
Edificazione 
XIII secolo

Cenni storico-artistici

La chiesa di Santa Croce si trova nella parte bassa e pianeggiante di Lanzo Torinese, città che si estende anche, nel centro storico e in più borghi, in zone collinari e pedemontane. Posta nelle vicinanze del torrente Tesso e della stazione ferroviaria, è fiancheggiata dalla via principale o Via Roma, che lascia ammirare la copertura e la parte alta dell’edificio, mentre al sagrato si accede scendendo una gradinata, in seguito a lavori.
Con origini che risalgono al 1200, è il più antico edificio religioso lanzese. La dedicazione di allora ai santi apostoli Giacomo e Filippo è richiamata da un affresco sulla sinistra dell’altare maggiore e dalla “piazza San Giacomo”, che indicava il sito antistante. Era la sede della Confraternita dei “Disciplinati di Santa Croce”, dediti all’assistenza degli infermi. Dell’attività di questa pia istituzione si ha testimonianza già nel 1270 in una bolla di Papa Innocenzo IX, conservata in archivio con la traduzione in volgare curata dal cappuccino padre Enrico. Successivamente la Confraternita si occupò della cura dei malati o dei pellegrini, avviando un vero e proprio ospedale, di cui si ha notizia nei conti della Castellania del 1353. Chiamato “Hospitium peregrinorum”, secondo il Clavarino era sorto per iniziativa della marchesa Margherita di Savoia o del nipote Amedeo VI, per soccorrere i forestieri ed i pellegrini: anche diretti a Santiago di Compostela, nell’ itinerario del luogo avevano come successivo punto di riferimento di culto la chiesa di San Giacomo di Gisola, nel paese montano e non molto distante di Pessinetto. Invece i lanzesi venivano assistiti dai confratelli, detti batù, ("battuti" perché si flagellavano) direttamente nelle loro case.

L’edificio presenta, ad un esame stilistico, diverse fasi di costruzioni, che lasciano tracce di rimaneggiamenti nei secoli.
Del secolo XIII, la primitiva navata con abside semicircolare segna il “tempo felice” o gotico, secondo quanto scrive Cavallari Murat. Sono del XIV secolo la nuova navata e l'abside quadrata coperta da volta ogivale e perciò contraffortata. Nel XVII secolo la chiesa venne ornata di finestre lunettate graffite sui fianchi, mentre nel XVIII secolo vide negli anni 1756-60 la sopraelevazione del presbiterio per accogliere l'altare maggiore castellamontiano o lanfranchiano, forse recuperato dall’Eremo. Nel 1776, venne aggiunto il campanile. Infine nel secolo XX la nuova facciata in stile neomedievale in cotto venne intonacata (1956). Sui muri esterni oggi sono presenti fregi ad archetti elaborati in stile gotico. Il portale gotico, oggi murato, conduceva dentro l'ospedale.
All'interno sono presenti numerosi opere: tra le più importanti vi è il Crocifisso settecentesco detto "dei Lucca". Secondo la tradizione fu sottratto dalla chiesa dell'eremo dei Camaldolesi di Lanzo da ignoti e abbandonato alle Grange. Fu ritrovato e portato in Santa Croce da un membro della famiglia Lucha (ora Lucca), che, nei suoi discendenti, lo porta ai nostri giorni in processione in occasione della Via Crucis e del Corpus Domini.
L’altare di destra ospita una pala lignea del Cinquecento, di ignoto pittore di scuola fiamminga, raffigurante i Disciplinati di Cristo ai piedi della Croce, con la Madonna e san Giovanni.
Nell’altare di sinistra è una pregevole tela di Sant’Antonio Abate dietro la quale rimane traccia di una pittura murale del ‘400 ritraente san Francesco. Da notare che un affresco dello stesso periodo è ancora, per quanto appena, visibile sul muro esterno della chiesa sotto gli ornamenti in laterizio ed a lato della vecchia porta gotica incorniciata in cotto.
Nell’altare centrale sono una tela ed una grandiosa statua lignea del Cristo Risorto che, per tradizione, sono coperti tutto l’anno, esclusi i giorni da Pasqua al Corpus Domini. La statua, con quelle dell'Angelo e della Maddalena, viene solennemente portata in processione, ogni 50 anni, nella festa di Cristo Risorto, celebrata la terza domenica dopo Pasqua.
Ancora una pala, raffigurante la Madonna con Bambino ed un gruppo di santi: si trova nella sacrestia
Si possono poi ammirare, il pulpito cinquecentesco intagliato a grosse mandorle e la statua lignea dell'Addolorata, portata in processione, con tutti i “simboli della Passione”, nel rito penitenziale del Giovedì Santo.

 

Bibliografia
- A. Cavallari Murat, Lungo la Stura di Lanzo, Torino, 1973
- P. Cantone, Pagine di storia lanzese, statuti della trecentesca Confraternita di Santa Croce di Lanzo Torinese, Società Storica Valli di Lanzo, 1998
- I. Poggetto, Santa Crus ed Lans in La voce dell’Immacolata, n.1/1959
- G. Donna d'Oldenico e C. Novero, Un ospedale del ‘300 in Lanzo, Tipografia Capella, Ciriè, 1960
- A. Audisio, L’archivio della Confraternita di Santa Croce di Lanzo, scheda 1
- S. Papurello, Santa Croce. Storia della chiesa e della più antica confraternita lanzese, Il Borgo n.6/2006
- G. B. Costa, La Confraternita di Santa Croce di Lanzo, in "Sui sentieri della religiosità Valli di Lanzo" a cura di A. Audisio, Torino, 1985

Affreschi 
XV secolo
Il monumento in dettaglio 
Indirizzo 
via Roma
Gestione 
Confraternita di Santa Croce di Lanzo, Via dei Molini 1 10074 Lanzo Torinese (To)