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San Giacomo

Borgiallo
Gotico
Edificazione 
XV secolo

Cenni storico-artistici

La Cappella dedicata a San Giacomo è sita nel comune di Borgiallo, a circa 500 metri dal nucleo abitativo, in prossimità della strada provinciale che proviene da Cuorgnè.
Questa cappella campestre, seppur di minore rilevanza, è da considerare quale “testimonianza” di lontane stagioni e tradizioni che legano l’uomo al territorio. Si tratta di un patrimonio che in Valle Sacra si identifica con un numero rilevante di piccole chiese , di cappelle devozionali erette fra boschi o fra le case delle frazioni oggi sempre più deserte.
L’impianto originario della cappella dedicata a San Giacomo non è facilmente databile. Di certo ha subito nel tempo minori trasformazioni rispetto alla Chiesetta di San Carlo, cui era piuttosto somigliante.
La struttura originaria, con facciata aperta, risale presumibilmente alla metà del XV secolo. Questo tipo di struttura potrebbe far pensare ad una cappella che aveva tra le funzioni principali quella di ospitare le processioni funebri dalle frazioni più lontane verso il luogo di sepoltura in paese. Questa ipotesi è supportata dalla presenza sporadica, nel territorio circostante, di costruzioni simili aventi funzione funeraria.
In seguito la cappella fu dotata di una cancellata lignea per impedirne l’accesso agli animali, come risulta dalla relazione della Visita Pastorale di Monsignor Truchi, effettuata nel 1699.
Nella prima metà del XVIII secolo ci fu un importante ampliamento, consistente nella sopraelevazione dei muri perimetrali (attualmente leggibile in alcuni tratti della muratura), tamponamento della facciata con apertura di due finestre laterali e una porta centrale, modifica della copertura con aggiunta di un portico antistante.
La chiusura della facciata anteriore viene registrata per la prima volta nel 1767, in occasione della Visita Pastorale di Monsignor Rorengo di Rorà. Nella sua relazione il Vescovo accenna alle due finestre con inferriate, alla porta (definita “vecchia e indecente”), e alle precarie condizioni della cappella: vi era molta umidità e l’arco riportava già molte fessurazioni.
Nel corso dei secoli la cappella fu intonacata e dipinta diverse volte, sia all’interno che all’esterno, coprendo antichi e preziosi affreschi.
Le condizioni statiche dell’edificio sono andate progressivamente peggiorando nel corso di questi ultimi decenni. La situazione apparve già grave nel 1984, quando il tecnico incaricato dal Comune di Borgiallo ne documentò con una perizia il pessimo stato di conservazione ed evidenziò la necessità di tempestivi interventi, che non vennero però attuati. Le condizioni dell’edificio si aggravarono ulteriormente con l’alluvione del novembre 1994, a seguito della quale la Regione Piemonte stanziò alcuni finanziamenti.
E’ stato possibile preservare la cappella da questo inesorabile degrado grazie ad opere di restauro eseguite pochi decenni fa a cura del “Comitato per il restauro e la conservazione della Chiesa di San Carlo” con il contributo della Regione Piemonte e della Fondazione CRT.

Si tratta di una cappella di modeste dimensioni (circa 25 mq con massime dimensioni all’esterno di circa 5,20x5,20m e all’interno di circa 3,85x3,45 m), composta da un unico vano a pianta rettangolare, coperto da un tetto a due falde con capriate. La facciata principale è volta a nord, presenta un arco in conci lapidei ed è preceduta da un portico retto da due grosse colonne cilindriche. Non sono presenti campanili, torrette campanarie o simili.

Le intemperie e le condizioni di degrado raggiunte hanno purtroppo determinato la cancellazione di molta parte dei pregevoli affreschi sia all’esterno che all’interno, che la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Torino attribuisce al terzo quarto del Quattrocento.
All’interno della cappella è visibile un affresco quattrocentesco sulla parete di fondo che rappresenta la Crocifissione con la Madonna e san Giovanni e, ai lati, san Sebastiano, ritratto come un giovane con una bella piuma di fagiano svettante, e san Rocco (o san Giacomo) in veste di pellegrino con bordone e conchiglie.
Sulla volta è emersa un bellissima immagine di Cristo fra i simboli degli Evangelisti. Di grande interesse iconografico è la serie degli Apostoli alle pareti, purtroppo in gran parte perduta.

Affreschi 
XV-XVI secolo
Note particolari 

Escursioni naturalistiche e percorsi MTB.

Il monumento in dettaglio 
Indirizzo 
Località Boch
Gestione 
Associazione “Comitato San Carlo”